Francia, stretta contro l’online

Romolo Calderazzo May 31 2011:
Francia, stretta contro l’online

L’introduzione di nuove norme in materia di gioco online va di pari passi con il rafforzamento delle misure di controllo e contrasto a quegli operatori che non le seguono. È quanto accadrà in Italia nei prossimi mesi, con l’arrivo dei casinò punto it, ma che è già realtà in Francia dove però, torniamo a ribadire, la scelta del legislatore è stata ben più restrittiva rispetto a quello tricolore, e si è dunque deciso di escludere le case da gioco virtuali nell’offerta virtualmente e legalmente disponibile su internet.

L’Autorità di regolamentazione dei giochi online francese (Arjel) ha infatti reso noto che più di 1.000 siti di gioco d'azzardo online sono sotto una sorveglianza regolare e 300 siti non accreditati a livello nazionale sono stati bloccati ai giocatori francesi. Inoltre, quasi 550 siti che non hanno avvertito di cessare la loro attività in Francia e sono stati sottoposti al geo-blocking dei giocatori francesi prima del deferimento alla autorità. Misure severe, che prospettano anche in Francia quella black list ben nota in altri paesi che intendono combattere tutti i siti che non hanno un dominio registrato, e soprattutto una licenza, all’interno del proprio confine nazionale. Ma la Francia ha davvero un modo tutto suo per regolamentare la materia, e dopo le restrizioni all’offerta sancite, ci si appresta a inasprire la tassazione per i grandi giocatori di poker online.

La proposta arriva addirittura dal ministero delle Finanze, che l’ha sottoposta al governo. Il principio da cui si parte è che, anche se gli importi sono variabili, i guadagni derivanti al poker sono regolari e rientrano nella classificazione di reddito professionale soggetto al pagamento delle imposte sul reddito. Torniamo però in Italia, con un bel bis di siti che vi suggeriamo di visitare: Casino Eu e Casino.com per una giornata all’insegna della fortuna!


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