Casinò online, Polonia contraria

Camilla Moroni Apr 04 2011:
Casinò online, Polonia contraria

La via che porta a una regolamentazione uniforme in ambito comunitario per ciò riguarda i casinò online è ancora lunga e tortuosa. E per di più ci sono ancora paesi che decidono di escluderli dal proprio portafogli virtuale, forse dimenticando l’importanza che gli stessi hanno anche e soprattutto per ciò che riguarda il gradimento dei giocatori.

L’ultimo esempio in ordine cronologico viene dalla cattolicissima Polonia, che ha sì fatto un passo in avanti verso la regolamentazione delle scommesse online, ma mantenendo il punto fermo rappresentato dal divieto assoluto per ciò che riguarda qualsiasi altra forma di gioco d’azzardo online nel Paese. Messa al bando confermata dunque per il poker e per le slot virtuali, così pure per tutti gli altri giochi da casinò. Comunque sia, i Comitati per le Finanze e la Cultura del Parlamento polacco hanno votato un emendamento al Gambling Act del paese con il quale si prevede una tassa del 12 percento sul fatturato e si conferiscono maggiori poteri al governo per perseguire i dirigenti di imprese di gioco che agiscono al di fuori di questo quadro normativo e che dunque offrono i giochi da casinò online e non solo scommesse.

Gli operatori titolari di licenza dovranno inoltre stabilire i propri server in Polonia e attuare le proprie operazioni finanziarie attraverso banche del paese, ma non avranno l’obbligo di stabilirsi in Polonia. L’obiettivo è di far approvare la legge entro il prossimo mese di giugno, ma il suo iter è lungo: dopo l’analisi della Camera, il testo dovrà infatti passare al Senato. Veniamo dunque ai suggerimenti per una giornata all’insegna della fortuna: oggi vi suggeriamo Karamba Casinò e casino tropez .


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