Online, l’Ungheria valuta stretta
Anna Maria Rengo Jul 05 2010:
Il nuovo governo ungherese di centro-destra, guidato dal premier Viktor Orban, dichiara guerra al gioco, terrestre o virtuale che sia. Proprio così: all’indomani (a fine maggio) dell’insediamento del nuovo esecutivo nominato dopo la vittoria alle elezioni del partito Fidesz, l’Ungheria si prepara a nuove, più restrittive normative, che arrivano un po’ in controtendenza con quanto avviene nel resto d’Europa, dove si procede invece sulla strada della regolamentazione, così da bloccare il gioco illegale, garantire sicurezza ai giocatori ed entrate fiscali alle casse statali.
Il nuovo governo di Budapest sta invece valutando di controllare i casinò online mediante filtri imposti agli ISP e limitazioni finanziarie. Già ora il settore del gioco offline è penalizzato da un forte intervento del governo, che impone tasse elevate sulle vincite ottenute giocando a poker nei poker club. I locali hanno un limite del 15% sui profitti e subiscono una tassazione del 30%. Questo ha causato la chiusura di molte sale da poker e lo spostamento dei giocatori su siti di poker online stranieri. Secondo il governo queste misure vanno a vantaggio dei giocatori, ma per gli operatori del poker sono volte ad avvantaggiare i casinò terrestri.
Al momento i casinò online in Ungheria non sono regolamentati. Si pensa che il governo, anziché procedere a una regolamentazione, imporrà blocchi e restrizioni nei confronti dei casinò online stranieri, per proteggere il giro d’affari dei casinò terrestri ungheresi. Di fronte a questo scenario poco favorevole, c’è di che rallegrarsi di essere in Italia, dove invece si è scelta la strada delle regole e, di conseguenza, delle garanzie. Garanzia di divertimento anche con i casinò online che vi suggeriamo quest’oggi: la nostra scelta cade su Casino.com e su karamba.
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