Massachusetts: no al gioco online

Anna Maria Rengo Apr 08 2010:
Massachusetts: no al gioco online

L’Europa – ma anche buona parte degli Stati Uniti – guarda con crescente favore ai casinò virtuali, ma il Massachusetts va controcorrente. Sì dunque all'espansione delle case da gioco terrestre, no all'apertura del gioco online. Anzi, chi offrirà o semplicemente giocherà sui siti di poker e casinò online rischia fino a due anni di carcere e ben 25.000 dollari di multa. Una situazione paradossale se si pensa all'evoluzione del mercato mondiale che fa i conti con la natura libera di internet e con la crescita costante del gambling online.

Eppure secondo il testo del disegno di legge lo stato beneficerà di prelievi pari al 25% sulle entrate dei casinò e ben il 40% dalle slot machines. Un'abolizione dell'attività online, secondo lo stato americano, dovrebbe incrementare la raccolta terrestre. Una visione un po' retrograda del gioco d'azzardo e, ironia della sorte, il senatore democratico Barney Frank, quello che spinge con maggiore forza per annullare la legge anti-casinò online varata dal presidente Bush nel 2006, è proprio originario del Massachussets. Ma quella che si sta scatenando in buona parte della grandissima nazione americana è una guerra di lobby.

Da una parte la politica sta spingendo in maniera unilaterale un progetto di legge che è osteggiato dalla Poker Players Alliance, un'associazione di giocatori di poker che, solo nello stato in questione, conta 25.000 membri pronti. Pare però che il presidente della camera, Robert De Leo abbia già introdotto il progetto di legge sostenuto anche dalla camera di commercio di Boston, la capitale del Massachussets, dall'associazione municipale e da altri enti altrettanto forti. E veniamo ai consueti e speriamo graditi suggerimenti di oggi: la nostra scelta cade su 21nova e Casinò.com


Lasciaci un commento

invia