Regno Unito, focus sui casinò

Anna Maria Rengo Apr 29 2010:
Regno Unito, focus sui casinò

Il vento della crisi non soffia sui casinò ‘terrestri’ britannici. Che pure di turbolenze ne hanno conosciute: basti pensare che un paio di anni fa il governo pianificava la costruzione di un casinò in stile Las Vegas a Manchester, suscitando una ridda di polemiche tra gli operatori esistenti e quella stampa, soprattutto di destra, che ammoniva circa i pericoli dell'insorgere di ludopatie e di degenerazione morale in genere.

Il piano è presto caduto e non solo: nonostante l'oscillazione del carico fiscale sui casinò, gli stessi sono in forte espansione, come mostrano le cifre della Gambling Commission. È particolarmente in crescita il numero dei visitatori, che batte nuovi record anno dopo anno nell'ultimo quinquennio. Nel 2009, 16,6 milioni di persone hanno varcato le porte dei 143 casinò britannici, contro i 16,2 del 2008 e i 15,1 del 2008 e, secondo le stime della società Rank, la tendenza non dovrebbe invertirsi nel 2010.

Ma il governo sta pensando di facilitare la vita non solo a quelli fisici, ma anche ai casinò online, in particolare studiando misure così da attrarre anche gli investitori esteri. Il ministro dello sport Gerry Sutcliffe ha anticipato che presto saranno predisposti nuovi requisiti perché gli operatori offshore del gioco d’azzardo online possano chiedere una licenza. I dettagli non sono ancora noti, ma pare che il nuovo regime di licenza creerà condizioni di parità per tutti gli operatori, anche sotto il profilo fiscale, che è certamente quello più spinoso e in grado di determinare la maggiore o minore competitività. E veniamo ai suggerimenti di oggi: la nostra scelta per una giornata all’insegna del divertimento cade su Bodog Casinò e Casinò Eu.


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