L’amore di Tom Cruise per il cinema è ben documentato: dalle sue acrobazie ad alto rischio per promuovere i film “Mission: Impossible” ai suoi viaggi a teatro per supportare gli ultimi successi come “Disclosure Day” di Steven Spielberg, “Sinners” di Ryan Coogler e il fenomeno della cultura pop noto come “Barbenheimer”.
Ma non c’è prova più grande dell’amore di Cruise per questa forma d’arte dei vari ruoli che ha interpretato nel corso degli anni.
Martedì, la star del cinema ha pubblicato una clip retrospettiva che mette in luce alcuni dei suoi ruoli più importanti, dai blockbuster ricchi di azione come “Top Gun” e “Edge of Tomorrow”, ai suoi ruoli drammatici in “Rain Man” e “Born on the Fourth of July”, e classici apprezzati dal pubblico come “Risky Business” e “Jerry Maguire”.
“Negli ultimi 46 anni, è stato un mio privilegio lavorare al fianco di innumerevoli artisti e troupe di talento per creare questi personaggi, storie e film per tutti voi”, ha scritto Cruise nella didascalia del suo post. “Non vedo l’ora di vederti al cinema!”
La clip termina con un’anteprima dell’ultimo film di Cruise, “Digger”, del regista Alejandro G. Iñárritu, che presenta una delle sue più grandi trasformazioni: diventare Digger Rockwell.
Cruise sfoggia un forte accento del sud, una pancia da birra e radi capelli bianchi (modellati in un riporto poco convincente) per interpretare il barone del petrolio la cui compagnia potrebbe aver scatenato un disastro ecologico che potrebbe anche scatenare una guerra nucleare. John Goodman interpreta un presidente americano malato che implora il personaggio di Cruise di sistemare il caos che ha scatenato. Anche Riz Ahmed, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg e Jesse Plemons recitano nel film della Warner Bros., descritto come una “commedia di proporzioni catastrofiche”.
Il trailer di “Digger” uscirà il 13 luglio, mentre il film debutterà nelle sale il 2 ottobre.
Lunedì 22 giugno
Reboot Studios annuncia l’espansione della produzione cinematografica volta a elevare la narrazione ebraica
Reboot Studios, il braccio di produzione dell’organizzazione no-profit Reboot co-fondata da Steven Spielberg e Kate Capshaw, ha annunciato un’espansione nel cinema con la sua lista Creator Fund 2026, che abbraccia film narrativi e documentari, teatro, audio e media interattivi.
Il primo lungometraggio originale di Reboot Studios, “Juice Cleanse”, una commedia horror su una ragazza ebrea Mizrahi che si sta riprendendo da un disturbo alimentare, della regista Shoshana Ehrenkranz e dello scrittore/produttore Jonathan Mizrahi, ancorerà il programma. La scaletta include anche “Keeping Up with the Siegfrieds”, che esplora l’eredità sepolta del più grande movimento nazista americano.
Ulteriori aggiunte al programma includono il cortometraggio “Saba”, su un ragazzo e suo nonno che vivono in un mondo surreale dove la gravità è invertita; “Father Figures”, un documentario personale su una figlia che si riconnette con il padre emotivamente distante; e “Triple Mitvah”, ambientato durante Rosh Hashanah, quando una coppia lesbica sposata invita un’accompagnatrice a trascorrere il fine settimana con loro.
Altri titoli includono “Deadclass, Ohio”, che esplora la memoria intergenerazionale e i traumi ereditati in un cimitero ebraico nella periferia dell’Ohio; “The Goldsmith”, su un’americana di prima generazione attraverso le storie dei gioielli d’oro tramandati attraverso la sua famiglia, dall’Iraq a Israele all’America; “Alef Bet”, un podcast che esplora le pratiche in evoluzione della vita ebraica attraverso le 22 lettere dell’alfabeto ebraico; e “Normandie”, un videogioco documentario che segue una squadra di salvataggio che si immerge tra i relitti di transatlantici dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Il programma 2026 di Reboot Studios mira a rispondere sia alla domanda dei creatori sia a un panorama mediatico in evoluzione in cui può contribuire a plasmare una nuova generazione di narrativa ebraica.