Netflix ha dato il via libera a un nuovo episodio di tre episodi della sua versione originale italiana “Il Mostro di Firenze”, la serie serial killer diretta dallo specialista del genere Stefano Sollima. Il primo capitolo di quattro episodi è stato lanciato dal Festival del cinema di Venezia del 2025 prima di approdare sul colosso dello streaming, dove è rapidamente salito in cima alla classifica globale degli spettacoli non in lingua inglese di Netflix.
Sono in corso le riprese di quello che viene descritto come “un nuovo capitolo del caso di vero crimine più famoso d’Italia” che “rivisiterà l’indagine sul Mostro di Firenze attraverso una nuova lente”.
Il titolo del true crime show è il soprannome dato al presunto serial killer, che commise otto doppi omicidi nel corso di 17 anni dalla fine degli anni ’60 alla metà degli anni ’80, predando coppie parcheggiate in auto in luoghi appartati intorno a Firenze. “Il Mostro di Firenze” utilizzava sempre la stessa arma: una Beretta calibro .22.
La prima stagione di “Monster of Florence” ha approfondito la linea iniziale di indagine della polizia, nota come “pista sarda”, con ciascuno dei quattro episodi dello show che raccontavano la storia di un uomo che, a un certo punto nel tempo, gli investigatori credevano fosse l’assassino. Questo nuovo capitolo espande ora la narrativa che circonda il caso Monster of Florence concentrandosi sulla cosiddetta pista “Snack Buddies”. In particolare si concentra sulla figura di Pietro Pacciani, bracciante agricolo toscano condannato nel 1994 per sette degli otto duplici omicidi. La sua condanna fu annullata in appello nel 1996, e morì nel 1998 prima del nuovo processo. Pacciani è descritto nella dichiarazione come “figura tanto esaminata dai media quanto avvolta nel mistero” in quella che rimane una delle indagini penali più longeve e controverse della storia italiana.
“Abbiamo sempre immaginato ‘Il Mostro di Firenze’ come una serie antologica: storie autonome, ciascuna dedicata a uno dei diversi sospettati della serie di crimini che sconvolsero la Toscana e l’Italia tra gli anni ’70 e ’80, in quelli che sono passati alla storia come gli omicidi del ‘Mostro di Firenze'”, ha detto Sollima nella nota, sottolineando che l’indagine è durata oltre 30 anni.
“Dopo esserci concentrati sugli indagati sardi, questa volta facciamo un salto in avanti per affrontare il capitolo forse più noto, controverso e dibattuto dell’intera vicenda: la storia di Pietro Pacciani, condannato e poi assolto, e dei suoi presunti complici, i famigerati ‘Snack Buddies’, come li soprannominò la stampa”, ha aggiunto. È una vicenda giudiziaria che ha diviso per decenni l’opinione pubblica italiana, ha sottolineato ancora Sollima. «Forse è anche per questo che il caso Pacciani resta il più inquietante: la colpevolezza non è mai stata provata, ma nemmeno mai del tutto esclusa», ha concluso.
La serie limitata ha riunito Sollima con lo scrittore Leonardo Fasoli e il direttore della fotografia italiano Paolo Carnera, entrambi con cui Sollima ha lavorato in “Gomorra” e nel dramma sul traffico di cocaina “ZeroZeroZero”. Sollima ha anche diretto film di Hollywood come “Sicario: Day of the Soldado” e “Without Remorse”.
Il nuovo capitolo della saga “Il mostro di Firenze” è prodotto da Wildside, una società di Fremantle, e dalla casa di produzione AlterEgo di Sollima. I produttori sono Sonia Rovai, Gina Gardini, Sollima e Lorenzo Mieli.