Maria José di Savoia Film in Opere Da Ginevra Elkann, Marco Bellocchio

Maria José di Savoia Film in Opere Da Ginevra Elkann, Marco Bellocchio


La storia di Maria José di Savoia, che fu regina d’Italia dopo la seconda guerra mondiale per soli 27 giorni prima che gli italiani votassero per l’abolizione della monarchia, sarà oggetto di un nuovo dramma storico. Intitolato “Maestà”, il film sarà diretto da Ginevra Elkann (“Se solo”) e si basa su un’idea del venerato autore italiano Marco Bellocchio, che co-scriverà la sceneggiatura.

Figlia di Alberto I, re del Belgio, Maria José sposò il principe italiano Umberto II, il cui padre, il re Vittorio Emanuele III, collaborò con il dittatore fascista Benito Mussolini. Divenne nota come “la Regina di Maggio” perché lei e suo marito regnarono per soli 27 giorni nel 1946, dal 9 maggio – quando Vittorio Emanuele III abdicò in favore di suo figlio, sperando di salvare il trono per Casa Savoia durante i tumulti successivi alla caduta di Mussolini – fino al 2 giugno, quando gli italiani votarono per l’abolizione della monarchia e i Savoia andarono in esilio.

Nota per essere una reale ribelle e un’antifascista clandestina, Maria José si trasferì quindi in Portogallo e presto lasciò il marito. Il film offrirà agli italiani l’opportunità di rivisitare il loro passato fascista attraverso la lente unica di una donna non italiana scelta dal destino per servire brevemente come ultima regina del paese.

“Ho pensato spesso a Maria José, la ‘Regina di maggio’, (in termini di) maestosità che aveva sicuramente sognato fin da quando era bambina”, ha detto Bellocchio in una nota. “La maestosità a cui era stata destinata dai suoi genitori, il re e la regina, reali del Belgio, molto democratici. Questa favola venne drammaticamente sconvolta dal matrimonio con il principe Umberto. La brutalità del fascismo, le leggi razziali, le atrocità di una guerra che, fino a quel maggio, era priva di sogni, ma forse nutriva ancora qualche illusione.”

Bellocchio, i cui crediti recenti includono il dramma sulla mafia “The Traitor” (distribuito negli Stati Uniti da Sony) e la serie TV “Portobello” della HBO, scriverà la sceneggiatura di “Maestà” con il regista Elkann e la sua collaboratrice abituale Chiara Barzini. “Maestà” è un progetto della Kavac Film, prodotto da Simone Gattoni.

Elkann, nipote dell’ex capo della casa automobilistica Fiat Gianni Agnelli, è una diplomata della London Film School che ha lavorato come assistente di Bernardo Bertolucci e Anthony Minghella. Ha fatto il suo debutto alla regia con “Magari” (“If Only”), una commedia semi-autobiografica sulla disconnessione provata dai bambini con genitori divorziati che ha aperto il Locarno Film Festival nel 2019. Ha seguito la commedia nera “I Told You So” lanciata da Toronto nel 2023. Il suo terzo film di prossima uscita, “Leila”, è ambientato nella famosa tenuta Agnelli a Marrakech conosciuta come Aïn Kassimou, e ha come protagonista Fanny Ardant.

Nella dichiarazione dei suoi registi, Elkann (nella foto sopra, a destra) ha descritto Maria José di Savoia come “una donna intelligente, colta, nata e preparata a regnare”, sottolineando che “fu davvero una regina, ma solo per poche settimane”.

Il film racconterà il mese di maggio del 1946, “sospeso tra la sua ascesa al trono e il referendum che pose fine alla monarchia”, ha detto.

“Tutto è concentrato in quelle settimane: le sue speranze e i suoi dubbi”, ha continuato Elkann. “La frattura tra il voler essere regina e la consapevolezza, giorno dopo giorno, che le condizioni per farlo non ci sono più”.

Ha aggiunto: “La sua tragedia non è la sconfitta, ma la sua (crescente) consapevolezza: la consapevolezza di essere nata per qualcosa che non accadrà mai. Raccontare la storia di Maria José significa mostrare la fine di un mondo attraverso il volto di una sola persona, nel rispetto della sua intelligenza, senza nostalgia né condanna”.

Commenta Barzini: “Come non amare drammaticamente un personaggio sulla soglia di una trasformazione storica irreversibile? Mi interessano donne e uomini che testimoniano la fine di un mondo; che ne percepiscono le crepe e il declino, ma che ad esso rimangono emotivamente legati. Maria José appartiene a questa categoria di figure sospese”.

E aggiunge: “Moderna, colta, antifascista e politicamente lucida, capisce che dopo la catastrofe della guerra, continuare ad aggrapparsi alle illusioni della monarchia è ormai anacronistico. Eppure lei rimane anche la giovane principessa belga che fin da piccola sognava l’Italia. In questo senso, il film racconta non solo la fine della monarchia italiana, ma anche la difficoltà universale di separarci dall’immagine che ci siamo costruiti del nostro destino. Sarà affascinante esplorare questa oscillazione interna attraverso la quotidianità, i gesti e i pensieri di quelle poche settimane da regina.”

Kavac Film è la società di produzione con sede a Roma fondata nel 1997 da Bellocchio e Francesca Calvelli e guidata da Simone Gattoni, che ricopre il ruolo di amministratore delegato. I loro progetti recenti includono la serie “Portobello” di Bellocchio con HBO Max, l’imminente “No Pain” di Gianni Amelio, il prossimo progetto di Bellocchio “Falcon” sul defunto dirigente dell’industria automobilistica Sergio Marchionne e “Il primo dollaro” di Giuseppe Tornatore, un film biografico sul fondatore della Bank of America Amedeo Peter Giannini.



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