France TV Distribution ha acquisito i diritti internazionali di “Apocalypse Civilizations: Rome”, il primo nuovo capitolo della serie di documentari storici di alto livello, venduta in tutto il mondo, scritta e diretta da Thomas Marlier (“Sardinia, the Mysterious Civilization of the Nuraghi”, “Science Grand Format”).
“Siamo davvero entusiasti di questo riavvio di Apocalypse. Dal lancio della prima serie nel 2013, la raccolta ‘Apocalypse’, con il suo approccio innovativo di colorazione degli archivi, è diventata il marchio di documentari francese più forte in termini di ascolti in Francia e anche in termini di distribuzione internazionale. Da allora, è stata trasmessa in oltre 180 paesi”, ha affermato Julia Schulte, SVP vendite internazionali di France TV Distribution.
“Con una completa immersione nell’epoca romana resa possibile da ricerche eccezionali e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, il nuovo capitolo di ‘Apocalypse Civilizations’ porterà un nuovo approccio divertente ai documentari di fascia alta per un vasto pubblico”, ha aggiunto Schulte.
La nuova puntata della serie di documentari di successo mette in luce la battaglia di Azio (2 settembre 31 a.C.), dove il figlio adottivo di Giulio Cesare, Ottaviano (in seguito noto come Augusto), sconfigge le flotte combinate di Marco Antonio e della regina Cleopatra. Questa importante vittoria segnò la fine della Repubblica e diede origine all’Impero Romano.
“Dopo un secolo di guerre civili che divisero profondamente Roma, la battaglia di Azio, nel 31 a.C., permise a Ottaviano di sconfiggere Marco Antonio e Cleopatra e di affermarsi come unico sovrano del mondo romano. Dopo la sua vittoria, pose fine alla Repubblica e fondò l’Impero istituendo il Principato, un sistema che paradossalmente portò un nuovo periodo di stabilità politica”, ha raccontato il regista Thomas Marlier Varietà.
“Il Mediterraneo passò poi sotto la dominazione romana, aprendo un periodo prospero noto come Pax Romana. Gli scambi commerciali e culturali divennero più fluidi, incoraggiando l’emergere di una civiltà mediterranea al crocevia tra Occidente e Oriente. L’influenza di questa civiltà è ancora visibile oggi”, ha continuato Marlier.
“Apocalypse Civilizations: Rome” è prodotto da Élodie Polo-Ackermann per Imagissime, parte del gruppo Mediawan, e da Mediawan Kids & Family. Sarà distribuito in tutto il mondo da France TV Distribution.

La Flotta di Cleopatra, Civiltà dell’Apocalisse: Roma © IMAGISSIME / CC&C / Media
Varietà ho incontrato brevemente il regista Thomas Marlier e la produttrice Élodie Polo-Ackermann per parlare di “Roma”: Ecco i punti salienti:
Puoi approfondire come hai utilizzato l’intelligenza artificiale nel documentario?
Tommaso Marlier: In linea con il DNA di Apocalypse, che ha riportato in vita immagini d’archivio per illuminare il presente attraverso la lente del passato, la serie “Apocalypse Civilizations” pone una domanda essenziale: come sarebbero state queste grandi battaglie se il cinema fosse esistito a quel tempo?
Oggi sta diventando possibile rispondere a questa domanda grazie alla stretta collaborazione tra i migliori ricercatori, storici ed esperti di Antichità e gli strumenti forniti dall’Intelligenza Artificiale. ‘Apocalypse Civilizations’ cerca così di dare forma visiva a questi eventi, immaginandoli non come semplici illustrazioni del passato, ma come vere e proprie immagini di cronaca dell’Antichità. D’ora in poi, ciò che gli storici una volta formulavano come ipotesi potrà essere testato, visualizzato e talvolta anche rivalutato attraverso l’intelligenza artificiale.
Élodie Polo-Ackermann: Questa produzione è ancora costruita sulla ricerca, la scrittura, la regia, il montaggio, il suono, il ritmo e l’artigianato. L’intelligenza artificiale amplifica semplicemente la scala visiva e immersiva dei contenuti che vogliamo offrire al nostro pubblico. Attraverso questo concetto, dimostriamo un’integrazione tra ricerca scientifica e produzione di documentari, in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce il processo, ma ci aiuta a creare un mondo che sembri distintivo.
Hai incontrato grossi ostacoli nel realizzare questo documentario?
Polo-Ackermann: Il concept ha impiegato un anno per essere sviluppato presso Mediawan (Imagissime + Mediawan Kids & Family) e France Télévisions. Oltre alla scrittura, la vera sfida è stata costruire il giusto flusso di lavoro: struttura per il controllo, flessibilità per la creatività.
Abbiamo testato molteplici approcci prima di arrivare a un risultato artistico davvero avvincente. Ora siamo in un’intensa fase di ricerca documentaria con un team di 10 persone che compila materiale scientifico e costruisce una bibbia visiva per una precisa generazione di immagini AI. La parte più difficile: allineare la direzione artistica con il processo tecnico, dove l’intelligenza artificiale può amplificare, non sostituire. C’è un malinteso secondo cui l’intelligenza artificiale significa automaticamente più veloce ed economica. Non è così. L’intelligenza artificiale spinge oltre l’arte, ma richiede lo stesso rigore: scrittura forte, una visione artistica chiara e vera competenza.
Puoi condividere qualche fatto storico interessante su Roma che ti ha sorpreso?
Marlier: Nel corso della nostra ricerca, ciò che ci ha colpito innanzitutto è stato quanto i luoghi comuni che circondano le grandi figure dell’Antichità abbiano spesso distorto la nostra percezione di questi personaggi storici. Cleopatra ne è uno degli esempi più lampanti: lontana dalle rappresentazioni riduttive e spesso sessiste veicolate dal cinema, fu soprattutto una grande stratega politica, una governante colta e un’intellettuale di spicco che scrisse opere scientifiche. Siamo rimasti colpiti anche dall’immenso numero di domande sollevate da questo periodo – non solo sui grandi eventi storici, ma anche sulla vita quotidiana delle donne e degli uomini che vivevano in quel periodo a Roma, ad Alessandria e in molti altri luoghi del bacino del Mediterraneo.